I dolori articolari, come quelli alla schiena o alle ginocchia, sono problemi che prima o poi tutti ci troviamo ad affrontare.

Ma quando si presentano, come dovremmo intervenire? È meglio rafforzare i muscoli o concentrarsi sull’allungamento?

In questo articolo esploreremo come le tensioni nelle catene muscolari influiscono sul nostro corpo e perché, per ottenere un reale beneficio, è fondamentale agire prima sulle rigidità, per poi pensare al rafforzamento.

Scopriremo anche un metodo innovativo di allungamento che può fare la differenza.

 

Un problema comune

 

Dolori a schiena, ginocchia o altre articolazioni colpiscono tutti, prima o poi.

Quando ci si trova in questa situazione, spesso si pensa di risolvere iniziando a “fare movimento” o rafforzando i muscoli. Ma è davvero la scelta migliore?

La verità è che, prima di passare all’azione, bisogna capire cosa sta succedendo nel nostro corpo, ascoltarlo e osservarlo.

Successivamente è fondamentale dare libertà per poi andare a rinforzare la muscolatura, con un corpo più funzionale e in grado di muoversi meglio.

 

Il corpo è una rete di collegamenti: le catene muscolari

 

I muscoli non lavorano da soli, ma sono parte di catene muscolari, collegamenti che attraversano tutto il corpo.

Se un muscolo è troppo rigido o accorciato, tutto il sistema ne risente, causando dolori o limitazioni nei movimenti.

Ad esempio, un dolore al ginocchio potrebbe dipendere da una tensione nella schiena o nelle anche.

Ecco perché è fondamentale capire il problema alla radice, invece di concentrarsi solo sull’area dolorante o che presenta una limitazione nel movimento.

 

I muscoli come “elastici”

 

Immaginiamo i muscoli come a degli elastici.

Ogni muscolo ha un punto di origine e un punto di inserzione, cioè le due estremità che si agganciano alle ossa.

Quando i muscoli si accorciano o si irrigidiscono, avvicinano tra loro i capi articolari, creando compressioni e limitando il movimento.

Se, invece di allentare questi muscoli accorciati, decidessimo di rafforzarli subito, il problema peggiorerebbe: la tensione aumenterebbe ulteriormente, comprimendo ancora di più le articolazioni.

Questa maggiore pressione non solo limiterebbe i movimenti, ma potrebbe anche portare a dolori cronici, infiammazioni, usura delle cartilagini e dei tendini.

 

Prima allentare, poi rafforzare

 

Se il corpo è rigido o le articolazioni sono compresse, la prima cosa da fare è ridurre le tensioni.

Questo processo, chiamato decoaptazione articolare, permette di:

– liberare le articolazioni dalla pressione

– favorire movimenti più fluidi e senza dolore

– proteggere le cartilagini dall’usura

 

Saltare questa fase e partire subito con esercizi di potenziamento potrebbe peggiorare la situazione, aumentando le compressioni e le rigidità.

 

L’allungamento muscolare globale decompensato

 

Un metodo molto efficace per ridurre le tensioni è l’allungamento muscolare globale decompensato.

A differenza dello stretching tradizionale, questo approccio considera il corpo come un sistema unico e lavora sulle sue catene muscolari.

 

Perchè scegliere l’allungamento globale decompensato?

1. Aiuta ad evitare compensazioni: spesso, quando si cerca di allungare un muscolo, il corpo tende a compensare accorciandone altri. Questo metodo impedisce che accada.

2. Sfrutta a suo favore la forza di gravità: con esercizi specifici, si sfruttano superfici di appoggio regolabili, che aiutano il corpo a mantenere la posizione corretta senza sforzo.

3. Crea un allungamento uniforme: tutto il corpo si rilassa e si allunga in modo equilibrato, migliorando la postura e i movimenti.

I due piani di appoggio regolabili: mantengono la schiena e il sacro ben aderenti, assicurando una postura corretta,  favorendo un allungamento profondo e senza fatica per i muscoli della colonna vertebrale.

 

Un percorso graduale verso il benessere

 

Per affrontare i dolori articolari e ritrovare la libertà di movimento, è importante seguire questi passi:

1. Valutare: analizzare la postura, la rigidità e le tensioni muscolari.

2. Allentare: decomprimere le articolazioni e liberare le catene muscolari.

3. Rafforzare: solo dopo aver ridotto le rigidità, passare a esercizi di tonificazione.

 

Seguendo questo percorso, il corpo si muoverà meglio, senza dolore né sforzi inutili.

Non si può costruire forza su un corpo rigido: prima si libera, poi si rinforza.  Questa è la strada giusta per un corpo sano, libero e funzionale.